E' iniziata ormai la sfida del 2012. Sulla passata stagione, come al solito giudizi positivi, quando non trionfalistici dei decisori politici di vario livello e quelli meno entusiasti degli operatori.
Come Legambiente Turismo siamo ricorsi al “fai da tè” necessario in un panorama scarso di certezze statistiche affidabili e aggiornate. La nostra piccola indagine ha coinvolto il 10% delle strutture turistiche associate. Il risultato parla di un aumento generale di presenze, salvo alcune aree e di buoni risultati (vedi Puglia) ai quali non hanno però corrisposto maggiori ricavi; di richieste indecenti sui prezzi specie da parte di alcuni tour operator con relazioni su mercati come quelli russi e cinesi; di un ricorso massiccio al prezzo “tutto incluso”; si annota l'influsso positivo delle vicende del Nord Africa e la necessità di darsi da fare . Elemento importante per capire che fare è la crescita del ricorso all'esperienza personale e/o al passaparola (diretto e/o informatico) nella scelta dei turisti. Se le cose stanno davvero così - sia per mantenere i livelli raggiunti sia per battere la concorrenza sempre più agguerrita e difficilmente affrontabile soltanto agendo sul prezzo - la sfida sarà sempre più quella della qualità (e della qualità ambientale).
Le interviste di Legambiente Turismo agli operatori e una ricerca su 203 hotel.
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