L'Isola del Giglio in vetta, seguita da Riomaggiore, Vernazza e Monterosso.Aumentano
da 10 a 13 le località a Cinque vele premiate da Legambiente e Touring
club italiano. Sardegna e Toscana si confermano al top. Migliorano
Puglia e Sicilia. Anche tre località lacustri ricevono il massimo
riconoscimento.
Il Tirreno si conferma il mare delle vacanze doc firmate Legambiente
e Touring Club Italiano. Nelle sue acque infatti si affaccia buona
parte delle località che conquistano le 5 vele della Guida Blu di
Legambiente edita dal Touring. Quest’anno alla classica rosa delle
magnifiche 10 si aggiungono altre tre località, 13 gioielli del
Belpaese che hanno ottenuto dall’associazione il massimo dei voti. Il
merito è quello di avere un mare pulito, paesaggi da cartolina, spiagge
incantevoli ma anche arte, buona cucina e soprattutto rispetto
dell’ambiente e attenzione alla sostenibilità a trecentosessanta gradi.
Con una media di 3,4 vele per località è la Sardegna la regione più
“gettonata” dell’estate 2009 di Guida Blu, seguita da Toscana (3,03),
Puglia (3), Sicilia (2,63), Abruzzo (2,6), Campania (2,56), Basilicata
e Marche a pari merito con una media 2,5 vele per località.
La nona edizione della Guida Blu è stata presentata oggi a Roma da
Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente,
Paola Pandiani, editor di Touring Editore e responsabile della Guida,
Sandra Sazzini, Legambiente Turismo e presidente di Visit Europa,
Giuseppe Dodaro, dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, insieme ai
sindaci delle località premiate con le cinque vele. “Quelli che ogni
estate suggeriamo come meta di vacanze nella Guida Blu – ha commentato
Sebastiano Venneri vicepresidente nazionale di Legambiente – sono
luoghi che hanno scommesso sulla qualità. Qualità nella gestione del
territorio, nell’erogazione dei servizi, nella manutenzione dei centri
storici, nell’offerta enogastronomica. Comuni a cinque vele che
garantiscono una vacanza indimenticabile e che proprio grazie a queste
caratteristiche sopravvivono alla crisi, perché la qualità italiana è
un prodotto che non conosce flessioni. I nostri riconoscimenti sono
frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi viaggi ma
anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di
Legambiente".
"La Sardegna e la Toscana – ha continuato Venneri - realizzano già
da tempo un lavoro esemplare in termini di sostenibilità e tutela
ambientale che emerge anche in questa edizione dove troviamo inoltre un
netto miglioramento della Sicilia e della Puglia. Le località a 5 vele,
oltre che per l’eccezionale e riconosciuto pregio naturalistico,
continuano a distinguersi per l’impegno nella salvaguardia del
paesaggio e del litorale e soprattutto per tante iniziative di sviluppo
dei servizi e di valorizzazione e tutela del territorio”.
Anche quest’anno Guida Blu non dimentica gli amanti dell’acqua
dolce e dedica una sezione ancora più dettagliata alle località sui
laghi. Sono tre quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla strada
del vino (BZ) in Trentino Alto Adige sul Lago di Monticolo, Fiè allo
Sciliar (BZ) sempre in Trentino Alto Adige sul Lago di Fiè e Massa
Marittima (GR) in Toscana sul Lago dell’Accesa. “Da oltre 100 anni il
Touring promuove il turismo, con particolare attenzione al territorio e
a tutte le sue anime: arte e cultura, naturalmente, ma anche tradizioni
e tipicità, ambiente e paesaggio - afferma Paola Pandiani, editor di
Touring Editore e responsabile della Guida - Fare del turismo di
qualità significa salvaguardare e valorizzare tutti questi aspetti, tra
i quali oggi più che mai assume rilievo speciale la tematica della
salvaguardia ambientale, come dimostra da ben nove anni la
realizzazione della Guida Blu in partnership con Legambiente”.
La Guida Blu 2009 (320 pagine a colori, disponibile in libreria a
18 euro) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri.
Anche quest’anno l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente che
si fregiano dell’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo:
365 strutture, 21.400 stanze, 47.400 posti.