In 200 parole. L'imprenditoria turistica ha scoperto l'ambiente.
L'imprenditoria legata al turismo ha scoperto che l'ambiente e la qualità sono un fattore competitivo di prima grandezza. Sono state convincenti le rilevazioni analitiche sulle entrate, più affidabili delle presenze, i sondaggi che segnalano questo effetto; l'osservazione dei fenomeni in atto; oppure l'esperienza diretta con la clientela? Forse un po' di tutto questo. Di certo cresce l'esigenza di qualificazione per avere più gradimento e con essa la diffidenza verso iniziative giudicate inaffidabili come detto anche dal Ministro dell'Ambiente. E così paesaggio e ambiente, beni culturali e città d'arte, cucina e buon cibo salvano il turismo italiano come dimostrano cifre, pareri e monitoraggi sul turismo del 2009 e le previsioni per il 2010 sul turismo europeo. Remano contro l'immagine dell'Italia, come noto da tempo, servizi, informazioni, trasporti e prezzi.
L'evento spesso costoso – e a carico del pubblico - non appare capace di attrarre nuovi flussi e spesso è portatore di degrado. Legambiente Turismo vede confermata la validità della proposta per la sostenibilità i cui risultati rappresentano un campione interessante della disponibilità di molte imprese ad impegnarsi anche con azioni semplici ma efficaci per garantire vacanze confortevoli e di qualità capaci di migliorare la sostenibilità ambientale e la competitività delle aziende.
versione italiana 
